Nascita di una
Stella.
Le Origini a Firenze
Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922 – Trieste, 29 giugno 2013) è stata un'astrofisica, divulgatrice scientifica e attivista italiana, una delle figure più influenti e popolari della scienza italiana. Nata in Via Caselli, nel quartiere Campo di Marte di Firenze, crebbe in una famiglia culturalmente eterogenea: sua madre, Maria Luisa Poggesi, era una miniaturista alla Galleria degli Uffizi, e suo padre, Roberto Hack, i cui antenati provenivano dalla Svizzera, lavorava come contabile presso la Fondiaria.
Entrambi, sebbene rispettivamente cattolici e protestanti, avevano rinunciato alla fede e aderito alla Società Teosofica Italiana, di cui suo padre era presidente negli anni '60. Dopo aver frequentato il Liceo Classico Galileo di Firenze, si diplomò nel 1940 senza sostenere gli esami finali, sospesi a causa della guerra.
In questo periodo, eccelse anche nello sport: nei primi anni '40, vinse diverse gare universitarie nel salto in alto e nel salto in lungo (gli allora Litorali), e nel 1942 vinse la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani di salto in alto. Ebbe successo anche nel basket e nell'atletica leggera. Nel 1944 sposò il suo compagno, lo scrittore Aldo De Rosa.


La Conquista delle Stelle
Il 15 gennaio 1945 completò gli studi di fisica all'Università di Firenze con una tesi di astrofisica sulle Cefeidi, in particolare sulla stella FF Aquilae, che studiò all'Osservatorio di Arcetri sotto la direzione di Giorgio Abetti.
La sua carriera scientifica fu brillante e innovativa. Dopo aver insegnato all'Università di Firenze dal 1948 al 1951, lavorò all'Osservatorio di Merate fino al 1963, collaborando contemporaneamente con l'Università di Milano. Nel 1964 ottenne la cattedra di Astronomia all'Università di Trieste, dove insegnò fino al 1992.
Nello stesso anno divenne Direttrice dell'Osservatorio di Trieste — prima donna in Italia a ricoprire questo incarico — ruolo che mantenne fino al 1987, guadagnandosi fama internazionale. Collaborò con importanti istituti di ricerca internazionali come l'ESA e la NASA e diede un contributo decisivo allo sviluppo dell'astronomia spaziale italiana. Pubblicò numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, oltre a numerosi libri scientifici e divulgativi, e nel 1978 fondò la rivista "L'Astronomia".
"Sosteneva che l’etica non derivasse dalla religione, ma dalla coscienza individuale e dal profondo rispetto reciproco."
L'Impegno Civile
Accanto all’attività scientifica, Margherita Hack fu molto attiva sul piano sociale e politico. Atea dichiarata, si batté contro superstizioni e pseudoscienze, collaborando con il CICAP come garante scientifico e diventando presidente onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Fu una convinta sostenitrice dei diritti civili: difese il riconoscimento delle coppie omosessuali, il diritto all’eutanasia e firmò il proprio testamento biologico. Nel 2010 venne premiata come “Personaggio gay dell’anno” per il suo impegno in favore dell’uguaglianza. Animalista e vegetariana fin dall’infanzia, si espresse anche su temi energetici, dichiarandosi contraria alla costruzione di centrali nucleari in Italia ma favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Non mancarono incursioni nel mondo artistico: portò in tournée lo spettacolo “L’anima della terra vista dalle stelle”, in cui intrecciava il racconto della propria vita con la musica. Morì il 29 giugno 2013, all'età di 91 anni. Rimane una figura simbolo della scienza italiana contemporanea: rigorosa nella ricerca, appassionata nella divulgazione, coerente nelle sue posizioni etiche e civili.
