Marga e la sua
Trieste.
L'Approdo nel Vento
Nel 1964, Margherita Hack lascia la natia Firenze per trasferirsi a Trieste. È chiamata ad assumere la cattedra di Astronomia all'Università e, contestualmente, la direzione dell'Osservatorio Astronomico. È un momento di svolta radicale, sia per lei che per la città.
Trieste diventa la sua vera casa, il luogo dove la sua carriera scientifica troverà la massima espressione. Sotto la sua tenace guida, l'Osservatorio passa da essere un istituto periferico e con poche risorse a un centro di ricerca all'avanguardia, in grado di dialogare alla pari con la NASA e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA).
La città di confine diventa la rampa di lancio verso l'esplorazione dell'universo.


La Città della Bora
Il legame di Margherita con Trieste non fu solo accademico, ma profondamente carnale e quotidiano. I triestini impararono presto a conoscerla e ad amarla per la sua schiettezza e la sua totale assenza di snobismo.
Era facile incontrarla per le strade del rione di Roiano, dove viveva con il marito Aldo e i suoi innumerevoli gatti, o vederla pedalare tenacemente sulle ripide salite verso il Carso, sfidando senza paura le raffiche gelide di bora con la sua inseparabile bicicletta.
Trieste, con il suo carattere burbero ma profondamente accogliente e multiculturale, rispecchiava in pieno l'anima libera, ruvida ma generosa della scienziata. Due forze della natura che si erano finalmente trovate.
"A Trieste ho trovato la mia dimensione. Una città di frontiera, sferzata dal vento, perfetta per chi vuole guardare sempre un po' più in là."
L'Eterno Ritorno
Margherita Hack è rimasta a Trieste fino alla fine dei suoi giorni. Anche dopo aver lasciato la direzione dell'Osservatorio e l'insegnamento universitario, ha continuato a essere una voce vibrante, irriverente e necessaria nella vita culturale e civile della città e dell'Italia intera.
Si è spenta all'Ospedale di Cattinara il 29 giugno 2013, a 91 anni, ma non se n'è mai andata davvero. Riposa nel cimitero monumentale di Sant'Anna, accanto al suo amato Aldo.
Per tutta l'Italia e per il mondo accademico è stata ed è la "Signora delle Stelle", ma per i cittadini di Trieste rimarrà per sempre, affettuosamente, semplicemente "Marga".
